gennaio 26, 2018

Cemento Armato – metodo “convenzionale” è in fase di completamento

Programma per il calcolo della classe Sisma Bonus per edifici esistenti in cemento armato

Uno degli obiettivi di questo software, concepito con finalità informative per i professionisti ed educative per gli studenti, è di far acquisire familiarità con le indicazioni del DM 65/2017 per la valutazione della classe di rischio sismico degli edifici in cemento armato, secondo il metodo cosiddetto “convenzionale”. Tuttavia, con tutte le cautele del caso, esso può anche essere utilizzato per eseguire valutazioni speditive preliminari di rischio sismico.

La procedura è sviluppata per passi successivi, descritti nelle relative schede, nell’ipotesi che l’edificio sia geometricamente e meccanicamente regolare in pianta (quindi rappresentabile con un modello piano) e che il comportamento sia shear-type (come di solito si osserva in numerosi edifici esistenti progettati non sismicamente).

Nella scheda “Edificio” si descrivono i parametri fondamentali geometrici e meccanici, nonché i carichi verticali agenti; nella scheda “Tipi” si descrivono i diversi tipi di sezione dei pilastri, in termini di geometria e armature longitudinali e trasversali; nella scheda “Posizioni” si assegnano ai pilastri i tipi di sezione corrispondenti. Le schede “Sezioni”, “Pilastri” e “Piano” consentono di osservarne il comportamento non lineare bilinearizzato, con riferimento al punto di snervamento (SLD) e ultimo (SLC). È possibile considerare gli effetti del confinamento, l’effetto P-delta e scegliere il criterio di collasso del piano.

L’analisi viene condotta eseguendo dapprima un'”Analisi modale” semplificata, successivamente definendo ogni “Piano equivalente” ed infine eseguendo l’analisi di “Pushover”. Il selettore della pericolosità sismica consente di posizionare la struttura in esame in un qualsiasi comune sul territorio italiano e di ottenere i corrispondenti “Spettri” e la “Domanda” sulla struttura. Le successive “Verifiche” consentono di confrontare tale domanda con la corrispondente capacità per i quattro Stati Limite di Normativa. Le verifiche sono eseguite a livello globale, sui singoli piani, nonché sulle “Tamponature”, nel piano e fuori dal piano. La scheda finale “Sisma Bonus” determina la classe di rischio sismico della struttura in accordo al DM 65/2017.

La procedura, per come è stata concepita e sviluppata, consente di fornire una stima preliminare speditiva del rischio sismico, tanto più accurata quanto più il comportamento dell’edificio in esame è rappresentabile attraverso un telaio piano. Un utilizzo accorto che tenga in dovuto conto le semplificazioni adottate può consentire di eseguire in tempi rapidi l’analisi di un ampio numero di edifici allo scopo di ottenere in maniera rapida una valutazione del loro rischio sismico in termini relativi, prima di avviare eventuali studi più approfonditi sugli edifici che presentano maggior rischio.

Manca poco all’uscita ufficiale del foglio di calcolo. Continua a collegarti su rischio-sismico.it.

 

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